Alzo il ditino, ho bisogno di capire, le mie sono domande,
non affermazioni, non spreco i punti interrogativi a fini retorici.
Qualcosa non mi quadra, ma non so cos’é - e non lo so ancora.
Passata una certa misura ci si fa proprio schifo ad aver
ragione, a ripetere, quasi sembrassero intuizioni, cose prevedibili,
prevedibilissime, cose già accadute un secondo prima di accadere. Non é
lungimiranza.
Ci si fa schifo soprattutto se, come me, sei solo un
thursday’s child, fuori luogo anche dentro i tuoi pensieri.
Ci si fa schifo perché non si vorrebbe aver ragione, questa
ragione che non ha né valenza analitica, né impatto politico.
Questa stupida premessa per sottolineare che le mie sono
davvero domande, domande che girano attorno a me come mosche attorno alla
merda.
Non é che la chiamata alle armi all’Evento si trascina come
inevitabile conseguenza la discussione sulla Violenza e che bisognerebbe vedere
le minuscole anche solo per tornare a percepire la complessità?
Non é che, a furia di banalizzare, in un’ottica di lotta di
classe l’unica azione efficace diventa l’inazione, che il nemico tra un po’
passa e nel caso sia agonizzante tu sei riposato e c’hai tutta la forza che ti
serve per dargli il colpo finale? E come la mettiamo con la perdita di tono
muscolare?
Non é che a furia di banalizzare, accade l’esatto contrario?
E come la mettiamo con la distrazione?
Non é che a volte si confondono le contro-narrazioni con le meta-narrazioni
e si riproducono schemi invece di generare pensiero?
Non c’é niente di chiaro, mi scuso, ho la vista appannata e
le dita rigide.
Nota a margine su veline, titoli e commenti sparsi per il web
La gara a chi ce l'ha più lungo può decidere di giocarla anche una portatrice sana di vagina, e questo mi interroga, è una questione culturale profonda ed io ho parlato già troppo. Dico solo – unendo con un filo la critica culturale di Lonzi e quella dei generi di Butler – é non riconoscendoci in una cultura di dominio che le togliamo l’illusione dell’universalità.Su questo punto segnalo Lipperatura.