about us

Ci siamo incontrate all’incrocio delle tre strade che stavamo percorrendo, c’era il sole, una panchina e noi avevamo un po’ di tempo, volevamo averlo, così ci siamo fermate a parlare.
Su quella panchina le nostre discussioni si sono concentrate soprattutto sul tentativo/bisogno di definire il nostro rapporto con il femminismo, con la sua storia, con l’uso che ne facciamo nel nostro quotidiano e lentamente é maturata l’idea di mettere in circolo le nostre riflessioni.
Le parole, se tenute troppo a lungo dentro la bocca, marciscono.
Abbiamo pensato a questo blog come un luogo in cui condividere i nostri ragionamenti e le nostre idee, i nostri entusiasmi e le nostre perplessità. Un luogo aperto in cui confrontarsi su diritti, lavoro, economia, libertà, ecologia, dando asilo a culture e soggettività plurime e variegate.
Senza doversi sottoporre ad un comitato scientifico e senza chiedere legittimazione.
Noi ci esponiamo, aprendo le nostre piccole mani poiché  viviamo nella possibilità*.

* Emily Dickinson, I dwell in possibility.

English version
We met at the junction of three roads we were going along, the sun was shining, there was a bench and we had a little time to spend together, we wanted to have it, so we stopped to talk.
On the bench, our discussions focused mainly on attempt/need to define our relationship with feminism, with its history, with the use we make of it in our daily lives and slowly gained the idea of putting into circulation our remarks.
Words rot, if kept too long in the mouth.
We think about this blog as a place to share our thoughts and our ideas, our enthusiasms and our concerns. An open place, in fact, in which to discuss rights, employment, economy, freedom, and ecology. A place to give asylum to multiple cultures and subjectivities.
Without submission to a scientific committee’s judgment or request to be legitimate.
We expose ourselves, spreading wide of narrow hands because we dwell in possibility*.

About MGrazia
Sono un ex-macchia indistinta spiaccicata sullo sfondo di una foto dai contorni sbiaditi e che ora sa di non essere un involucro, un vuoto a perdere.
Imbarcata in un dottorato di ricerca, che era una fonte di reddito un po’ migliore di quello percepito come commessa di libreria, mi sono scoperta ferma, immobile in un groviglio di relazioni personali e lavorative inconcludenti e assolutamente insoddisfacenti. Stavo lì, quando quasi all’improvviso, nel bel mezzo di un lago (gita in traghetto) ebbi chiara la percezione di questo mio essere una macchia, indistinta per di più. ‘Indistinzione’, intesa qui come indeterminatezza, mancanza di prospettive e assoluta immobilità. Un risveglio di coscienza su  me.
Al ritorno decisi di prendere un treno. Ho cominciato così a sperimentare la compassione per me stessa e a porre le mie esigenze davanti a tutto, per evitare di sentirmi ogni volta costretta a fare cose che non mi interessavano o non mi gratificavano più di tanto. Il primo passo è stato tagliare i ponti. Ponti fragili, perché non scelti, che per anni tuttavia avevano rappresentato un passaggio quasi sicuro. Verrebbe da chiedersi verso cosa? Verso il nulla, che tale continuava a rimanere. Eppure da quel nulla, privo di incerti passaggi, ha cominciato ad affacciarsi la possibilità di altri percorsi.
La liberazione dalle corvé proprie delle realtà accademiche, che non sempre hanno a che fare con la crescita intellettuale del servo, è stato il passo successivo.
E quindi la necessità di uscire dall’immobilità.
Quest’ultimo passo rimane per me quello più difficile, lo sto sperimentando con molta fatica e una sola certezza, quella di avere delle gambe un po’ più forti e che sono proprio le mie.

About Paola
Sono naturalmente curiosa. Una curiosità onnivora mi ha sostenuta sempre, anche nei momenti più difficili della mia vita, ma tutto quello che non si vede se non si sposta lo sguardo ostruisce l'orizzonte delle possibilità. Per mantenerlo sgombro leggere e scrivere è una strategia di sopravvivenza, condividere un atto di creazione, di possibilità.

About Valentina
Sono un work in progress, attualmente più come la Salerno - Reggio Calabria che come uno spettacolo di Nekrosius.