Visualizzazione post con etichetta sessualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sessualità. Mostra tutti i post

28 gennaio 2015

Un atto di rottura epistemologica

"Ma visto che vi amo, miei coraggiosi simili, vi auguro di perdere anche voi il coraggio. Vi auguro di non avere più la forza di ripetere la norma e di fabbricare l’identità, di perdere la fede in quello che dicono i vostri documenti su di voi. E una volta che avrete perso il vostro coraggio, stanchi di gioia, vi auguro di inventare un modo per l’uso del vostro corpo. Proprio perché vi amo, voglio che siate deboli e disprezzabili. Perché è attraverso la fragilità che opera la rivoluzione" (Paul B. Preciado)

http://www.internazionale.it/opinione/beatriz-preciado/2014/11/18/il-coraggio-di-essere-se

                                                                                                                                                        MGrazia

13 luglio 2012

Corpi, divagazioni, frammenti

Bodies, chips of thoughts, meanderings

Complice la calura estiva che ci "espone" più direttamente allo sguardo altrui? Non so, raccolgo frammenti impressioni schegge con e senza memorie di me attorno al corpo, ai corpi, di carne, in questi giorni.
E di come continuiamo come falene impazzite a inanellare spirali attorno a una carnalità che ci spaventa e ci interroga, sempre: abbiamo cercato di decostruirla, interrogandoci sul piacere e il potere (la donna clitoridea e quella vaginale) sulla norma e la differenza, su identità multiple, indefinite, transeunti. Storicamente abbiamo cercato di depotenziarla, assoggettandola a logiche di potere e disciplina disincarnate. Con l'aiuto della tecnologia tentiamo di smaterializzarla: senza troppo successo, se in un mondo che può offrire, grazie ad essa, una gamma pressoché infinita e sempre aggiornata di svaghi sessuali (magari anche "sicuri" e a basso costo) persistono la prostituzione "tradizionale" - scelta o imposta con brutale violenza che sia - e altre pratiche più o meno libere, significa che l'incontro di due o più corpi, del loro odore, della loro pelle, del loro suono e respiro e materialità del tocco e della voce resiste, fa resistenza. C'è dentro ognuno di noi qualunque sia la nostra scelta situazione preferenza sessuale, comunque la esprimiamo, sempre, come un'acuta nostalgia della presenza incarnata e di un'esplorazione intima e materiale che non può essere mediata da nient'altro. C'è, persiste, nonostante noi, s'incaglia in quelle relazioni che si organizzano mediate dal denaro, implode, insopportabile e terribile,  nell'uso brutale che del proprio corpo si fa come arma nella violenza.
Questo è - ancora? - il nostro limite e un viaggio senza limiti insieme, luogo di straordinaria libertà e dell'annichilimento più estremo allo stesso tempo, luogo senza tempo che ha il suo tempo nel logorarsi della carne, fantasma e materia, dolore e gratuità. Sete che, per definizione, mai verrà soddisfatta.


Paola

19 giugno 2012

Femminismo, dose (minima) giornaliera raccomandata: una civiltà di sessualità liberata

Feminism, Recommended Daily Allowance

"L'uomo ha lasciato la donna sola di fronte a una legge che le impedisce di abortire: sola, denigrata, indegna della collettività. Domani finirà per lasciarla sola di fronte a una legge che non le impedirà di abortire, sola, gratificata, degna della collettività. Ma la donna si chiede: "Per il piacere di chi sono rimasta incinta? Per il piacere di chi sto abortendo?". Questo interrogativo contiene i germi della nostra liberazione:formulandolo, le donne abbandonano l'identificazione con l'uomo e trovano la forza di rompere un'omertà che è il coronamento della colonizzazione.
(...)
Proviamo a pensare a una civiltà in cui la libera sessualità non si configuri come l'apoteosi del libero aborto e dei contraccettivi adottati dalla donna: essa si manifesterà come sviluppo di una sessualità non specificamente procreativa, ma polimorfa, e cioè sganciata dalla finalizzazione vaginale. Non si tratterà più di preparare l'incontro ta il sesso di un soggetto egemone e il suo strumento, ma tra due soggetti umani, la donna e l'uomo, e i loro sessi (con ogni prevedibile e imprevedibile fluttuazione nell'assetto eterosessuale dell'umanità). Da luogo della violenza e della voluttà la vagina diventa, a discrezione, uno dei luoghi per giochi sessuali. In tale civiltà apparirebbe chiaro che i contraccettivi spettano a chi intendesse usufruire della sessualità di tipo procreativo, e che l'aborto non è una soluzione per la donna libera, ma per la donna colonizzata dal sistema patriarcale".
Rivolta Femminile, 1971

Paola

18 giugno 2012

Femminismo, dose (minima) giornaliera raccomandata: Vogliamo riaprire il discorso sulla coppia e sulla famiglia

Feminism, Recommended Daily Allowance

Arrivare ad una legge ci sembra indubbiamente un grande traguardo perché è indispensabile che l'aborto esca dalla clandestinità, che di aborto non si muoia, che quando si decide di abortire si possa farlo in condizioni umane e che donne si liberino dalla colpa e dalla vergogna.
Tuttavia il problema dell'aborto ci porta "oltre".
[...]
Vogliamo riaprire il discorso sulla coppia e sulla famiglia. [...]
Liberarsi dai vecchi schemi non significa per questo accettare quanto ci viene contrabbandato per "liberazione sessuale". Sappiamo bene che la cosiddetta liberazione sessuale ha significato quasi sempre un uso più facile del corpo della donna da parte dell'uomo, sacrificando i bisogni della donna.
Abbiamo parlato della sessualità proprio perché dalla costruzione di una sessualità non subordinata, dalla riappropriazione del proprio corpo parte ogni discorso di superamento della violenza dell'aborto

Documento conclusivo del seminario delle donne del movimento Cristiani per il socialismo, 1976

Paola

16 giugno 2012

Femminismo dose (minima) giornaliera raccomandata: la rivoluzione si fa con la felicità

Avvertenza: leggere il femminismo fa bene alla salute
Feminism: Recommended Daily Allowance

Bianca Maria: "Non so ti rendi conto che la tua è una esigenza di alternativa globale, dal momento che ipotizzi la felicità come superamento della necessaria conflittualità tra i sessi (...)"

Manuela: "Ecco, credo che fino a che non troveremo il modo di coniugare l'affettività e la sessualità alla lotta politica ogni mediazione si sbriciolerà tra le nostre mani perché non la vivremo come momento di transizione verso la liberazione, ma come accantonamento di ciò che abbiamo compreso di noi stesse sin qui"

Dall'introduzione  a due voci di Bianca Maria Frabotta e Manuela Fraire a Teorie del femminismo, terzo volume del Lessico politico delle donne, 1978

Paola