01 dicembre 2011

"Fanciulla che ero, immagine desiderante e struggente..." per Christa Wolf

Little tribute to Christa Wolf
E’ morta a 82 anni Christa Wolf.
I suoi libri, insieme a molti altri ma forse più di molti altri, hanno segnato per me il passaggio dalla giovinezza a una precaria adultità mai guadagnata appieno. Erano gli anni ottanta del secolo scorso e lei veniva da oltrecortina, prima che il muro cadesse, con un lungo casco di capelli neri, a parlare della profondità di un tempo e di un esperienza insieme storici (il nazismo, la guerra, il dopoguerra, la nascita della Repubblica democratica tedesca) e della mente femminile. A lei devo lo scavo di una femminilità mai paga, oscura e luminosissima insieme, piena di un coraggio tanto più ammirevole, mi pareva, perché nutrito di preveggenza e saggezza più che di irruenza. A lei devo di essermi sentita, e chissà se mai si è sentita così anche lei, la "fanciulla che ero, immagine desiderante e struggente, figura giovane e radiosa dentro una zona di luce" , Cassandra.
Invecchiare è sopravvivere, alle persone care che hai conosciuto, a quelle che non hai conosciuto ma con le quali ti è sembrato, magari per poco, di condividere il tuo viaggio. Sapere che non puoi condividere il loro viaggio.
Paola

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